Guide alle scommesse sportive 2026: qual è la strada giusta per il tuo modo di giocare
Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026; le concessioni sono state confrontate con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.
Aprire un conto su un bookmaker italiano sembra la parte facile. La parte difficile arriva dopo, quando hai tre percorsi davanti — la schedina singola da 2 €, la multipla da quattro eventi, il bonus che ti chiede di rigiocare il deposito — e ognuno di questi percorsi ha un costo diverso che nessuna pubblicità ti mette accanto alla quota.
Il primo nodo da sciogliere non è quale bookmaker sia migliore. È che tipo di giocatore sei, e quanto valgono in denaro le condizioni che stai accettando.
Chi punta 5 € a settimana su una singola ha bisogno di due cose soltanto: un margine basso e un conto aperto in dieci minuti. Chi punta 50 € in multipla ogni domenica ha bisogno di un palinsesto largo, di un cash out che non gli si ritorca contro e di una quota minima che non gli faccia buttare via il biglietto. Chi insegue il bonus di benvenuto sta comprando un prodotto diverso da quello che crede: un pacchetto di giocate obbligate, con una scadenza e una quota minima, e il suo valore reale si calcola, non si legge nello strillo.
Questa guida prende le tre strade una per una. Non esiste un bookmaker giusto in assoluto: esiste un bookmaker giusto per quello che fai sul sito, e il resto è rumore.
Fondamenti: che cosa succede davvero quando confermi una scommessa
Una scommessa sportiva a quota fissa è un contratto con tre numeri. La puntata, che decidi tu; la quota, che decide il concessionario; e l’esito, che decide la partita. Il resto — il cash out, il bonus, la promozione del weekend — sono clausole aggiunte a quel contratto, e quasi sempre sono clausole che costano.

Vale la pena fissare il vocabolario prima di usarlo, perché il mondo delle scommesse italiane scrive in un modo abbastanza preciso e vale la pena conoscerlo. La quota è il moltiplicatore della vincita e si scrive con la virgola decimale: 1,85, non 1.85. La singola è una scommessa su un evento. La multipla combina più eventi nello stesso biglietto e moltiplica le quote: il prezzo finale è il prodotto delle quote dei singoli eventi, e vincere richiede che siano tutti corretti. Il sistema è la stessa cosa con più combinazioni attive insieme, così che un errore non azzeri tutto. Il totalizzatore è un’altra famiglia ancora, dove il montepremi è formato dalle puntate raccolte e diviso tra i vincitori.
Su tutto questo c’è un tetto che non si vede: il palinsesto. Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di scommessa che il concessionario prepara e che ADM approva, secondo la definizione che ne dà l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto approvato, e ADM autorizza gli eventi uno per uno: a settembre 2026, ad esempio, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Questo cambia la lettura di una schermata: quando un bookmaker non ti mostra un mercato, non è pigrizia, è perimetro.
Poi c’è il numero che il giocatore non guarda mai e che è il più importante della pagina. Lo vediamo con calma nella sezione sul margine, perché è lì che sta la differenza fra un operatore e l’altro e fra un mercato e l’altro — e vale più di qualsiasi quota maggiorata esibita in home page.
Quota, vincita e margine: il conto che nessuno ti mostra
Come si legge una vincita dalla puntata e dalla quota
Il calcolo base è di una semplicità quasi offensiva rispetto alla pubblicità che lo circonda. Il ritorno lordo è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € su una quota di 1,85, il ritorno è 18,50 € e il profitto netto 8,50 €.

In multipla le quote si moltiplicano fra loro. Quattro eventi a 2,00 danno una quota totale di 16,00: 10 € diventano 160 €, e la probabilità che tutte e quattro le selezioni siano vincenti è, per costruzione, molto più bassa della probabilità di ciascuna presa da sola. È il punto che i bookmaker comunicano meno volentieri, e non serve tirare in ballo la sfortuna per spiegarlo: la moltiplicazione delle quote è una moltiplicazione di condizioni, e ogni condizione aggiunta è una porta in più che deve restare aperta.
Su William Hill, un dettaglio che vale la pena conoscere prima e non dopo: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Il «bonus» in questo caso non è denaro che entra nel saldo: è un gettone con una scadenza e con una formula di pagamento ridotta.
Che cos’è il margine del bookmaker e perché decide il valore di ogni quota
Il margine, o payout, è la quota di tutte le puntate che un mercato restituisce, calcolata come 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote del mercato; il margine è 100 % meno quella quota di ritorno. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 — un esempio aritmetico, non un prezzo che troverai su un tabellone — la somma degli inversi vale 1,0526 circa, quindi la quota di ritorno sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %.

Il risultato va letto come una banda con la sua condizione, non come una cifra fissa. Quel 5 % circa è il costo implicito delle quote che hai in mano: su 100 € giocati su quel mercato, in media, rientrano circa 95 € e circa 5 € restano al concessionario come ricavo lordo del mercato. Il «circa» non è pigrizia linguistica. Il margine reale cambia con lo sport, con il tipo di mercato e con la fase temporale: un mercato 1X2 di Serie A e un mercato sui cartellini della stessa partita non sono lo stesso prodotto e non si portano dietro la stessa trattenuta, e le quote live si muovono mentre tu stai decidendo.
Ecco dove il margine diventa una scelta e non una nozione. Due bookmaker possono esporre lo stesso 1,85 sulla stessa partita e non essere affatto equivalenti sul resto del tabellone, perché il margine non è uniforme dentro un singolo operatore. Chi gioca sempre il 1X2 della Serie A vive in un mercato molto battuto, dove il margine tende a stare in basso; chi si diverte sui mercati esotici — il minuto del primo goal, i cartellini, i mercati combo — paga una trattenuta strutturalmente più alta per il semplice fatto che il bookmaker deve coprire un rischio meno prevedibile. Non è un complotto: è prezzo del rischio. Ma se giochi venti schedine al mese sui mercati speciali, il margine più alto delle tue quote vale più di qualunque promozione settimanale ti sia arrivata via notifica.
Il modo pratico di usare questa nozione è scomodo e per questo utile. Prendi un mercato che conosci bene, un evento con due o tre esiti, e guarda le quote su due o tre operatori invece di guardarne una sola. Nella maggior parte dei casi la differenza fra il bookmaker «migliore» e quello appena dietro, su un mercato liquido, sta dentro il punto percentuale. La differenza vera la fanno le condizioni che stanno intorno alla quota: il minimo di puntata, il massimo accettato, il cash out attivo, la quota minima per far valere il bonus.
Formato e mercati: singola, multipla, sistema e quello che cambia nella schedina
Il tipo di scommessa, non il bookmaker, è la prima decisione tecnica. E in Italia il catalogo dei tipi è più ampio di quanto la pubblicità faccia sospettare: due operatori messi a confronto nelle sezioni che seguono coprono insiemi di mercati abbastanza diversi da indirizzare giocatori diversi.

Un caso utile per capire il metodo: tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È una lista che dice più di quanto sembri. Il 1X2 è il mercato a tre esiti classico e vale come unità di misura; i marcatori e il minuto del primo goal sono mercati a bassa probabilità con margini di norma più alti; i mercati «speciali» come Rete Inviolata o Tempo con più Gol sono prodotti con nomi commerciali, costruiti per essere comprensibili a chi guarda la partita in televisione. Chi gioca sempre 1X2 e chi gioca sempre segna primo goal stanno usando due prodotti diversi dello stesso negozio, e non pagano lo stesso prezzo.
La costruzione della schedina è il secondo livello, e qui si apre una scelta che vale la pena fare consapevolmente. Lottomatica ha pensato la propria app per chi vuole seguire la partita mentre la gioca: copre il calcio italiano e internazionale, la F1, la MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sono due filosofie: la prima ti tiene dentro l’evento, la seconda ti vende una combinazione già confezionata. La combinazione confezionata è comoda; il prezzo di quella comodità sta nella quota.
Poi c’è la schedina costruita a mano, e qui l’Italia ha una tradizione particolare che vale la pena spiegare a chi arriva da un bookmaker internazionale. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È la risposta tecnologica a un problema vecchio: se vuoi mettere insieme il risultato finale e il numero di goal della stessa partita, in molti sistemi stai costruendo due scommesse correlate, e i bookmaker lo sanno bene. Il fatto che SNAI lo offra come funzione esplicita, con una quota unica, significa che la correlazione è prezzata dentro invece di essere vietata. È una differenza di prodotto, non di marketing.
La multipla, infine, merita una nota sul rigioco, perché è lì che molti bonus diventano un lavoro. William Hill, per esempio, lega l’Extra Bet Club a una singola condizione ricorrente: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Leggendo la cifra 20 € in fretta sembra poco; leggendo la quota totale minima 10.0 accanto si capisce che il bookmaker ti sta chiedendo di rinunciare a un tasso di successo decente per accumulare gettoni. È una scelta legittima, e per un giocatore che già gioca quelle multiple è un regalo; per chi non le gioca è un incentivo a costruirle, che è esattamente l’intenzione dichiarata.
2026, la stagione in corso: che cosa si gioca e dove lo trovi
Il calendario decide più della strategia. Un giocatore di calcio vive il weekend, uno di basket vive martedì e giovedì, uno che segue il motorsport si sveglia all’alba per un Gran Premio dall’altra parte del mondo. Scegliere un bookmaker senza guardare il proprio calendario reale è la maniera più rapida di finire su un operatore con un palinsesto eccellente per uno sport che non guardi.

Sul calcio c’è un dato di fatto che vale come metro di paragone: l’app Lottomatica per le scommesse sportive copre i campionati nazionali, le coppe europee e gli eventi motoristici, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live. Il livello alto non è mai il problema — tutte le concessioni serie lo coprono. Il problema è sempre il livello basso: la Serie C, il calcio estero minore, le coppe che nessuno trasmette. Lì la differenza fra un concessionario e l’altro si sente tutta, e quasi mai la si sente prima di aver aperto il conto.
Chi allarga lo sguardo oltre il pallone trova un catalogo interessante. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. È un catalogo che ha una logica: gli scacchi e la Formula 1 attirano un pubblico che scommette poco e legge molto, gli eventi di spettacolo attirano chi guarda la tv la sera. Non è un pubblico da scommessa compulsiva, ed è probabilmente il motivo per cui il catalogo regge.
Sul versante del tempo reale, il palinsesto quotidiano cambia faccia. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Tennis tavolo e pallavolo sono i due sport che riempiono i pomeriggi dei bookmaker per una ragione semplice: si giocano in serie, durano poco e producono tanti punti di scommessa. Per chi vuole giocare live a metà pomeriggio in una giornata senza calcio, è una risposta concreta; per chi vuole capire qualcosa della partita prima di puntarci, è materiale difficile.
Una parola sui mercati che stanno fuori dagli sport veri e propri, perché in Italia sono una categoria a sé. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Il diritto italiano li riconosce: l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi e ippici simulati al computer o mostrati tramite animazione, e li ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. Partenze ogni cinque minuti significano due cose insieme: un prodotto con margini efficienti perché la casa conosce il generatore, e un ritmo che non ha nulla a che vedere con il tempo di una partita di calcio. Chi cerca il calcio virtuale sa quello che cerca; chi ci finisce per caso conviene che legga la sezione sul gioco responsabile prima di prenderci gusto.
Procedura: aprire il conto, identificarsi e usare i punti vendita
L’apertura di un conto di gioco non è un modulo, è un controllo di identità, e in Italia ha una forma precisa. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa dell’intestatario, e gli operatori offrono due strade: la registrazione classica con l’invio di una copia del documento, e l’accesso tramite SPID. Goldbet consente anche l’identificazione con CIE attraverso un fornitore SPID. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

C’è una conseguenza pratica di questa architettura che raramente viene spiegata al momento dell’iscrizione. Senza SPID, il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non ti trovi con una vincita dentro un conto congelato e con un documento illeggibile perché fotografato controluce. La strada SPID elimina il problema alla radice; la strada con documento funziona benissimo se fai la foto come si deve.
Il limite di deposito si sceglie all’inizio, e poi non si alza in un minuto
All’atto della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già proposto in fase di iscrizione. Il meccanismo ha un’asimmetria che va capita bene, perché è progettata per proteggerti e non per punirti: un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo si aspetta 7 giorni.

Admiralbet va oltre il minimo di legge e chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa regola dei 7 giorni per l’aumento e l’effetto immediato per la riduzione. Tre limiti invece di uno — quanto carichi, quanto spendi, quanto tempo stai dentro — è la versione del controllo che funziona sull’uso reale del sito, non sul solo movimento di denaro. Chi apre il conto di fretta e mette un limite di deposito alto «tanto lo abbasso quando voglio» sta usando male lo strumento: la riduzione è immediata, quindi il limite alto protegge meno di quanto sembri.
Qui va detto con chiarezza che i limiti di deposito previsti dall’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 — limiti di tempo, di spesa e di perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito e fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, messaggi automatici sulla durata e sulla spesa, strumenti di autoesclusione — valgono per gli operatori con concessione ADM. Un sito privo di concessione non applica quel quadro. Il limite che scegli su un bookmaker autorizzato è uno strumento giuridicamente sostenuto; su un sito estero è una promessa che nessuno verifica.
Punti vendita, ricariche e biglietti giocati in ricevitoria
Il gioco italiano ha una doppia anima, e il digitale non ha cancellato la seconda. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa con strumenti diversi: con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket, e Lottomatica con la funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.
Sul lato ricariche c’è un istituto giuridico che va conosciuto, perché è specificamente italiano: i punti vendita ricariche, disciplinati dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta dell’intestatario, dopo l’identificazione, con gli strumenti che l’intestatario ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né liquidare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il contante fino a 100 € settimanali è un tetto basso per disegno, e chi lo legge come una limitazione si perde il punto: è uno strumento anti-riciclaggio e anche un freno implicito per chi ricarica in contanti ogni giorno.
Sullo stesso fronte, un’area è ancora in movimento. Il cripto presso i concessionari ADM è una questione aperta, e non esiste una norma che nomini strumenti di pagamento approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concertato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata. Chi ti garantisce con sicurezza quali criptovalute puoi usare su un concessionario italiano ti sta raccontando qualcosa che le norme non dicono. In pratica gli operatori ADM mostrano carte, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney — e la lista esatta di ciascun operatore sta nei suoi termini.
Il margine in pratica: quanto ti costa il percorso che hai scelto
Riprendiamo il conto lasciato in sospeso, perché è il momento di usarlo su una decisione concreta. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90, la somma degli inversi è 1,0526 circa; la quota di ritorno si legge come 1 diviso quella somma, quindi circa il 95 %, e il margine è quel che resta, circa il 5 %. La condizione va detta insieme al numero: è un esempio aritmetico su quote tonde, e i mercati reali hanno margini diversi per sport, per tipo di mercato e per momento della giornata. Va letta come banda indicativa, non come la trattenuta di uno specifico operatore.
Che cosa significa per chi punta. Se giochi 100 € in un anno su scommesse singole a quel livello di margine, e assumiamo per semplicità che il margine sia uniforme su tutto quello che giochi, il costo implicito medio è di circa 5 € e il ritorno medio atteso circa 95 €. È una stima statistica su molti biglietti, non un risultato garantito per la tua schedina di domenica: su una singola giocata puoi vincere tutto, e su una multipla da sei eventi puoi perdere tutto, e il margine non ti dice quale delle due cose accadrà. Ti dice soltanto che se continui a giocare, quel punto e mezzo o due punti di differenza fra un mercato e l’altro si accumulano a tuo sfavore.
Ed è per questo che la scelta conta più di quanto sembri. Chi punta 500 € l’anno su singole di calcio ha un problema di margine talmente piccolo che non vale la pena cambiare bookmaker per un decimo di punto: vale la pena cambiare per non perdere tempo con un’interfaccia che non capisce. Chi punta 500 € al mese su mercati speciali ha un problema di margine reale, e il suo nemico non è il bookmaker, è la tentazione di giocare al buio prodotti che non conosce. Chi punta poco e spesso, con molte schedine minuscole, ha un terzo problema: quello dei minimi di puntata, che sui bookmaker italiani sono quasi sempre bassi ma non sempre nulli, e che tagliano fuori la scommessa da 50 centesimi.
Il payout del mercato, per inciso, non è un favore che l’operatore ti fa. È la parte che il mercato restituisce a chi ha giocato, e il resto è il prezzo del servizio. Vederlo scritto in questi termini cambia il modo in cui si leggono le promozioni: un bonus che ti chiede di rigiocare il deposito tre volte ti fa passare attraverso quel prezzo tre volte, su biglietti che non avresti giocato.
Le dieci piattaforme con concessione ADM a confronto
Qui sotto le dieci piattaforme che questo percorso prende in esame. L’ordine non è una classifica e non è un consiglio: è l’ordine in cui le schede sono state lette, e ognuna porta la concessione ADM per il proprio sito .it, il concessionario che la detiene e la caratteristica che la distingue.
La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e un concessionario può detenerne più di una. Il numero di concessione è pubblico e verificabile. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM non ha una colonna per i giochi: un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo. Quello che dimostra l’offerta sportiva è il sito e l’app dell’operatore, non la riga dell’elenco. E l’elenco non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare in queste schede non è per questo privo di licenza.
| Piattaforma | Numero di concessione ADM e concessionario | Che cosa stabiliscono i termini dell’operatore | Caratteristica che la distingue |
|---|---|---|---|
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò | Nasce come piattaforma di casinò e aggiunge il bookmaker |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate | L’unico profilo da exchange del gruppo |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo | Dirette di sport minori che riempiono il pomeriggio |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming | Rete di punti vendita e scansione dei biglietti cartacei |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Mercati di calcio: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal | Calcio virtuale e corse virtuali con partenze frequenti |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live | Ampiezza dei mercati e strumenti di composizione |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Versione SPORT100 dell’offerta: bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni | Condizioni di rigioco fra le più articolate del gruppo |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Bonus Registrazione sport in gettoni per un totale di 50 €, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione | Bonus diluito in tranche settimanali |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 | Formato classico del bonus cash, con esclusioni sui metodi di deposito |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica | Ampiezza di sport e di eventi non sportivi |
Lo spread nella colonna delle condizioni è la cosa più informativa della tabella. C’è un operatore che chiede una quota minima di 5.00 per far valere il bonus, uno che chiede 1,80, uno che non chiede nulla di paragonabile perché consegna il bonus in gettoni settimanali. Sono tre prodotti diversi venduti con la stessa parola, «bonus di benvenuto». Chi legge solo l’importo — 50 €, 100 € — sta confrontando la parte che si vede; la parte che decide sta nella colonna accanto, e la vedremo conto per conto nelle schede che seguono, perché ogni riga di quella colonna è una condizione che si paga in biglietti veri.
Le schede: dieci piattaforme, dieci percorsi diversi
StarCasinò (ADM n. 16026): il casinò che ha imparato a fare il bookmaker
StarCasinò è una piattaforma con concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, e punta su un proprio sito .it. La sua offerta sportiva è quella che si legge nella descrizione dell’app: si può scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il «accanto» è il dato interessante. StarCasinò è una piattaforma nata dal casinò, e il bookmaker vive nello stesso ambiente delle slot e del casinò dal vivo. Per chi arriva al gioco sportivo da lì, la conseguenza pratica è che il budget è unico e che la rapidità dei giochi da casinò è a un tocco di distanza dalla schedina. Non è un difetto del prodotto — la tipologia di scommessa sportiva c’è, ed è varia — ma è un contesto che chi ha problemi di controllo sulla spesa dovrebbe valutare prima di aprire il conto lì e non altrove. Chi invece è già cliente per altri giochi e vuole non moltiplicare le piattaforme trova una risposta ragionevole.
Il verdetto: è la scelta di chi vuole un unico saldo e non si distrae. Sui mercati sportivi di nicchia è una scommessa al buio, perché l’app non li elenca.
Betfair (ADM n. 16028): il marchio con un piede nell’exchange
Betfair opera con concessione ADM n. 16028 attraverso Betfair Italia S.r.l. e un proprio sito .it. La sua offerta di bookmaker tradizionale è quella descritta dall’app Betfair Sport: mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La cosa che Betfair ha e quasi nessun altro ha è una seconda app dedicata a un gioco diverso: Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
Il betting exchange non è una variante del bookmaker, è un gioco separato e il diritto italiano lo tratta come tale: l’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 lo ammette espressamente, e l’art. 2, lett. u) ne dà la definizione, con il giocatore che può essere puntatore o banco e il concessionario che si limita a mettere in contatto anonimo le parti. Betfair è descritta come la prima piattaforma di exchange, con la concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e le relative regole di commissione non sono noti.
Per il lettore italiano questo cambia il calcolo. Un exchange ti mette in una posizione in cui puoi anche fare il banco, e la quota la fa il mercato, non il gestore; ma le regole operative dell’exchange italiano sono materia a sé, e chi ci si avvicina per la prima volta deve leggere quelle regole prima di versare. Il verdetto: Betfair è il posto giusto per chi ha capito che vuole scambiare e non acquistare quote, e resta un bookmaker ordinario e senza eccellenze particolari per chi cerca solo il 1X2 della domenica.
Planetwin365 (ADM n. 16007): la diretta degli sport che nessuno trasmette
Planetwin365 è la piattaforma di Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, su sito .it proprio. Il suo tratto distintivo sta nel palinsesto quotidiano: eventi sportivi in diretta streaming, con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo a riempire le giornate.
Tennis tavolo e pallavolo sono sport che nessuna televisione italiana manda in onda in chiaro e che i bookmaker usano per tenere acceso il prodotto nelle ore morte. Per chi gioca live, questo è oro: tanti eventi, partite brevi, molti punti di entrata e uscita. Per chi vuole informarsi prima di puntare, è materiale quasi impossibile da studiare — non ci sono pagelle, non ci sono anticipazioni, e la forma di un giocatore di tennis tavolo di seconda fascia non è un dato pubblico. Le due cose convivono nella stessa offerta, ed è giusto che il lettore sappia quale delle due sta comprando.
Il verdetto: ottimo per il giocatore live che sa leggere il flusso di una partita breve e non ha bisogno di storie. Pessimo per chi costruisce la schedina leggendo e confrontando dati.
Lottomatica (ADM n. 16010): il calendario grande, gestito da GBO Italy
Lottomatica è un marchio con concessione ADM n. 16010, detenuta da Goldbet Better Organization Italy S.p.a., ed è il caso più interessante di questo gruppo perché la stessa società controlla anche Goldbet, che ha concessione n. 16009. L’offerta sportiva è quella dell’app: copertura dei principali eventi calcistici e motoristici, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live. In più c’è la funzione Bet Scanner, che permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.

Il doppio marchio sotto lo stesso concessionario è la parte che nessuna scheda pubblicitaria spiega. ADM registra la concessione per sito, e una società può detenerne più di una: per il giocatore questo significa che Lottomatica e Goldbet non sono due interlocutori indipendenti, sono due porte dello stesso gruppo. Se ti iscrivi a entrambi per avere due limiti di deposito separati, sappi che stai usando due prodotti dello stesso soggetto, e che il confronto fra i due non è un confronto fra due operatori in concorrenza. Il vantaggio concreto resta la rete di punti vendita: chi ha una ricevitoria sotto casa e vuole alternare app e bancone trova qui l’integrazione più completa fra le due anime del gioco italiano.
Il verdetto: la scelta solida per chi vuole il grande calcio con il negozio fisico come rete di sicurezza. Chi cerca un’alternativa davvero indipendente dai marchi GBO deve guardare altrove nella tabella.
Goldbet (ADM n. 16009): tanti mercati di calcio e un mondo virtuale
Goldbet ha concessione ADM n. 16009, sempre di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e su un proprio sito .it. Il suo catalogo di calcio è quello che l’app elenca: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. A questo si aggiungono due prodotti virtuali con una loro identità: la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
La distinzione dal marchio gemello sta nei dettagli del prodotto. I mercati speciali hanno nomi commerciali e sono pensati per chi guarda la partita: Rete Inviolata e Tempo con più Gol si scommettono mentre si segue la partita, non dopo aver consultato una tabella. E i virtuali, per la loro frequenza di partenza, sono un prodotto a sé che merita la sezione sul gioco responsabile prima di qualunque entusiasmo: cinque minuti fra una corsa e l’altra significa che il ciclo di gioco può diventare continuo, e che il tempo che passi sul sito non è più scandito dal calendario sportivo.
Il verdetto: la scelta di chi vuole il calcio declinato in molti modi e non si spaventa davanti ai prodotti virtuali. Chi gioca per rilassarsi la domenica può ignorare l’intera sezione Virtuali e godersi il resto.
bet365 (ADM n. 16030): il più largo, e anche il più affollato
bet365 opera con concessione ADM n. 16030, detenuta da Hillside (New Media Malta) Plc, su un proprio sito .it. La sua proposta tecnica è quella che l’app descrive: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Bet Builder+ è il pezzo che merita attenzione, perché rende esplicito qualcosa che di solito resta implicito. Quando metti insieme sulla stessa partita una selezione sul risultato e una sul numero di goal, non stai sommando due rischi indipendenti; stai costruendo un evento che ha una sua probabilità, e bet365 te la prezza come un prodotto unico, in pre evento e in live. È la stessa idea che SNAI chiama My Combo, con l’etichetta e il perimetro decisi da bet365. La differenza rispetto a combinare a mano due schedine sullo stesso match è che la quota combinata dall’operatore è coerente con la correlazione, mentre una multipla costruita a mano su eventi correlati è spesso una trappola: il bookmaker può accettarla, e non è obbligato a prezzarla bene.
Sui numeri: bet365 è anche il primo partner della Setka Cup autorizzata da ADM a settembre 2026 secondo la stampa di settore, il che dice qualcosa su quanto l’operatore investa nel palinsesto prima degli altri. L’ampiezza ha un prezzo e va detto: centinaia di mercati al giorno significano che l’attenzione del giocatore si perde, e che la tentazione di provare il mercato esotico del momento è costantemente a portata di clic. Un catalogo grande è un servizio per chi sa quello che cerca ed è un rischio per chi non lo sa.
Il verdetto: l’operatore più dotato sul piano degli strumenti, e quello che richiede più disciplina nell’uso. Chi punta poco e vuole quattro mercati chiari può trovare l’interfaccia sovradimensionata.
NetWin (ADM n. 16035): il rigioco a tre stadi
NetWin opera con concessione ADM n. 16035, detenuta da Netwin Italia S.p.a., su sito .it proprio. La sua offerta di benvenuto ha una struttura che vale la pena scomporre per intero, perché è un buon esempio di come il rigioco si stratifichi.
Il bonus Sport-50 chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Non finisce lì: dopo il giro di 3 volte, serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. E c’è una seconda versione dell’offerta, la SPORT100, che prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni.
Il punto che cambia il quadro non è il numero di giri, è la composizione delle esclusioni. Sistemi, antepost e live non valgono, e le scommesse con cash out attivo sono fuori. Un giocatore che usa il cash out come strumento normale — cioè chi gestisce la schedina mentre la partita gira — non riesce a far maturare il bonus con il suo modo di giocare abituale, e deve cambiare abitudini per una settimana. Un giocatore di sistemi, che è un profilo italiano molto comune e spesso prudente, deve rinunciare proprio alla forma di scommessa che usa per ridurre il rischio. Questa è la differenza fra un bonus e un incentivo a cambiare comportamento.
Il verdetto: le condizioni premiano il giocatore di multiple secche con quote alte e puniscono proprio i profili più prudenti. Chi usa sistemi o cash out di routine farebbe meglio a leggere l’offerta due volte prima di accettarla.
Betsson (ADM n. 16027): il bonus in gettoni settimanali
Betsson ha concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, e un proprio sito .it. La sua proposta di registrazione è la più atipica del gruppo: un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Il rigioco è di una volta sola, entro 3 giorni, su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50, e il gettone si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. A fianco c’è il Bonus Deposito Sport, pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.
Otto eventi in una multipla prematch con quota minima 1,50 per evento è una richiesta che va letta con attenzione, perché è la condizione più selettiva di tutta questa rassegna. Moltiplicando otto quote da 1,50 si arriva a una quota totale di circa 25,6, e la probabilità di vincere otto selezioni indipendenti a quella quota è molto bassa. Il rigioco singolo sembra leggero; la struttura della multipla richiesta lo rende pesante. Il tetto di conversione in Real Bonus a 10 € completa il quadro: qualunque cosa succeda, la parte che diventa denaro vero è limitata.
Sul versante più interessante, i 10 € che arrivano ogni lunedì per quattro settimane sono un bonus che si distende nel tempo, e questo ha un effetto reale sul comportamento: ti riporta sul sito una volta a settimana per un mese. È un meccanismo di fidelizzazione onesto nella forma — non ti obbliga a versare — e va valutato come tale.
Il verdetto: l’offerta giusta per chi entra per curiosità e non vuole legare subito un deposito. Chi cerca valore immediato farà i conti con il tetto di conversione a 10 € e con la multipla da otto eventi.
William Hill (ADM n. 16044): il bonus cash con le porte di servizio chiuse
William Hill ha concessione ADM n. 16044, di William Hill Malta Plc, su un proprio sito .it. La sua offerta di benvenuto è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. E poi ci sono le condizioni che contano: il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.
Quella lista di metodi esclusi è la parte più significativa della scheda. Se il tuo modo normale di versare è un portafoglio elettronico o un bonifico — e per una certa fascia di giocatori italiani lo è, per ragioni di controllo e di tracciabilità — l’offerta non esiste per te, e lo scopri solo leggendo i termini. Il deposito con carta o PayPal non è un caso: sono i metodi che legano il conto al titolare in modo più diretto, e la scelta dell’operatore è coerente. Resta il fatto che la «porta d’ingresso» del bonus è più stretta di quanto la parola «100 %» lasci intendere.
La quota minima di 5.00 sulle multiple qualificanti è la seconda condizione da pesare: cinque selezioni a quota minima 5.00 ciascuna è una richiesta molto impegnativa, e il bonus diventa prelevabile solo dopo averla soddisfatta. A completare il quadro, la freebet dell’Extra Bet Club — 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 — è un premio di continuità per chi gioca già in quel modo.
Il verdetto: la scelta di chi deposita con carta o PayPal e gioca abitualmente multiple aggressive. Tutti gli altri trovano un’offerta che non li riguarda, e farebbero meglio a guardare altrove prima di aprire il conto per il bonus.
Eurobet (ADM n. 16012): il catalogo che esce dallo sport
Eurobet opera con concessione ADM n. 16012, detenuta da Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, ed Eurobet Italia gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it secondo quanto riporta l’elenco ADM: una società, tre siti .it, ognuno con una propria concessione e una propria identità. L’offerta sportiva è quella dell’app Eurobet Sport, un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni.
Scacchi ed elezioni sono le due voci che dicono di più. Un mercato sulle elezioni non ha nulla a che vedere con lo sport, e vive di un pubblico che legge i giornali e vuole mettere alla prova un giudizio; gli scacchi hanno la stessa natura, con meno telecamere. Sono mercati che il palinsesto approvato deve autorizzare, evento per evento, e la loro presenza segnala un investimento in un tipo di giocatore diverso da quello del tennis tavolo. Chi scommette per noia difficilmente li trova interessanti; chi scommette perché ha un’opinione su qualcosa li trova quasi solo qui.
Il verdetto: il catalogo più largo per chi esce dal calcio, e un’identità di gruppo che va conosciuta prima di trattarlo come un interlocutore indipendente dagli altri marchi di Eurobet Italia.
Come si sceglie: criteri, non classifiche
Un criterio che non è una classifica è la sola cosa utile che si possa mettere in ordine. Verificare il numero di concessione dichiarato dal bookmaker nei propri termini confrontandolo con i dati pubblici di ADM è il primo passo e anche il più facile. Se il numero c’è e corrisponde al sito, il primo requisito è soddisfatto. Se non c’è, non c’è altro da approfondire.
Il secondo passo è l’identificazione fra concessione e offerta, che è il punto in cui cadono quasi tutte le letture rapide. Lo dicevamo in apertura: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, all’exchange e al bingo. La presenza sull’elenco non è la prova di un’offerta sportiva. La prova sta nel sito e nell’app dell’operatore, e le app di questa rassegna sportiva elencano i propri mercati, uno per uno — StarCasinò con le sue varie tipologie accanto alle slot, Goldbet con i suoi mercati di calcio, Eurobet con il suo catalogo che arriva alle elezioni.
Il terzo passo è la parte noiosa e la più redditizia: leggere le condizioni del bonus prima di accettarlo. Non l’importo, che è la parte comunicata. La quota minima per selezione, il numero minimo di selezioni, il tipo di scommessa ammesso, il tempo di rigioco, il metodo di deposito richiesto, il tetto di conversione in denaro vero. In questa rassegna la forbice va da richieste di rigioco singolo su multiple da otto eventi a richieste multiple a più stadi con esclusione di sistemi, live e cash out. Sono architetture diverse, e il loro valore per te dipende da come giochi, non dalla loro generosità.
Il quarto passo riguarda il tuo calendario, non il bookmaker. Se guardi la Serie A e la Premier League, quasi ogni piattaforma di questa tabella ti serve: le sezioni sul calendario mostrano che i grandi campionati sono coperti da tutti. Se segui il tennis, il basket europeo, il tennis tavolo dei tornei minori, la Formula 1 e i mercati di spettacolo, allora la scelta si restringe parecchio, e le app raccontano la verità meglio delle home page.
E qui la smetto di fare l’elenco, perché c’è un criterio che conta più degli altri tre. Il criterio è: sai già quanto punterai il mese prossimo? Se la risposta è no, il miglior bookmaker del mercato non ti serve a niente. Chi punta 5 € e chi punta 500 € non stanno facendo la stessa cosa, e la pagina che li tratterebbe allo stesso modo li sta trattando male entrambi.
Che cos’è la concessione ADM e perché è l’unica prova che conta
ADM (ex AAMS) e il sistema delle concessioni
Il gioco a distanza in Italia vive dentro un regime di concessioni, non di licenze aperte. Il regolatore è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nei testi diventa «ADM (ex AAMS)» alla prima menzione, mentre il mercato continua a dire «AAMS». La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni si assegnano con gara pubblica, non su richiesta.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse dei cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. I concessionari autorizzati al gioco a distanza, censiti al 25 ottobre 2026, operano su 52 siti .it, con codici da 16000 a 16051; la concessione è per sito, non per azienda, e una società può detenerne più di una.
Un dato che vale la pena leggere con attenzione: non tutti i marchi noti del panorama internazionale sono su quell’elenco. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono fra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Per chi cerca su internet «migliori bookmaker» e trova quei nomi in testa, questa è l’informazione che cambia il quadro, e la vediamo nella sua parte scomoda più avanti.
Il marchio non è il concessionario: come si legge una riga dell’elenco
C’è una confusione che costa caro e nasce dalla struttura stessa del mercato italiano: il concessionario quasi mai porta il nome del marchio. StarCasinò e Betsson fanno capo ad Azzurri Limited; Lottomatica e Goldbet a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.; Eurobet a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale; bet365 a Hillside (New Media Malta) Plc; William Hill a William Hill Malta Plc. Il marchio che vedi in home page è il volto commerciale; la società che tiene la concessione la leggi nella riga della licenza, nei termini dell’operatore.
Questa separazione è la ragione per cui «numero di concessione» va sempre chiesto all’operatore nei suoi termini e mai dedotto dal nome del sito. E spiega anche un fenomeno che a molti lettori sembra strano: due marchi concorrenti sotto lo stesso concessionario. Non è un errore dell’elenco, è il modo in cui il diritto italiano fotografa il soggetto giuridico. Un lettore che confronta due piattaforme dello stesso gruppo credendo di confrontare due aziende in concorrenza sta facendo un confronto che non esiste.
La pubblicità è vietata, il bonus no
Qui bisogna essere precisi, perché la confusione fra due cose diverse è frequentissima. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con una formula senza sconti: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’applicazione è affidata ad AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Sono due piani distinti: un bookmaker con concessione può avere un bonus di benvenuto, e non può pubblicizzarlo come tale. Non esiste un tetto di legge all’importo del bonus né al rigioco, quindi l’importo, il rigioco e le quote minime vengono dai termini di ciascun operatore e da nient’altro — il che è il motivo per cui le condizioni dei dieci operatori di questa rassegna sono così diverse fra loro, e il motivo per cui leggerle è l’unico modo di confrontarle.
Sul fronte AGCOM, il 2025 ha chiuso senza sanzioni registrate per violazioni del divieto secondo la stampa di settore. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. C’è anche una proposta non approdata a legge: un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, il cui esito non è stato accertato. Alla data della verifica il divieto è in vigore, e questo è il dato che conta per chi legge.
Una nota di coerenza, infine, perché è una di quelle cose che i bookmaker dimenticano di spiegare e che i lettori fraintendono al contrario. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Vietare lo spot e permettere il messaggio di gioco responsabile non è un’eccezione stravagante: è la scelta di vietare l’invito e di lasciare aperta l’informazione.
Che cosa si può scommettere, e perché la lista non è infinita
Torniamo al palinsesto, perché è il concetto che spiega perché alcune cose che ti aspetti non le trovi. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere soltanto su eventi che stanno in quel programma approvato. Non è un limite tecnico dei bookmaker: è un limite di autorizzazione, e ADM aggiunge eventi uno per uno.
Che cosa contenga il palinsesto di ciascun operatore, quali sport e quali tipi di scommessa, è materia che il giocatore verifica sul sito dell’operatore. Ci sono però alcune partizioni del diritto che vale la pena conoscere perché cambiano il prodotto. L’ippica è due cose diverse: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili nella definizione dell’art. 2, lett. h) — richiedono una concessione propria. Se un bookmaker online prenda totalizzatori di ippica nazionale è materia che si verifica sul sito.
Il live merita una riga specifica perché è il prodotto più popolare e il meno documentato. Tutti i grandi operatori lo offrono; le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note da qui, e non esiste un elenco dei mercati live. Chi gioca live sta giocando dentro un quadro regolatorio che conosce meno di quanto creda, e la cosa pratica da fare è leggere i termini dell’operatore sulle scommesse in corso invece di assumere che valgano le stesse regole del pre-match. Sui limiti: non risulta un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che scegli tu e il limite di deposito impostato alla registrazione.
La partita fuori dal campo: tassazione, siti oscurati e rischio in capo al giocatore
Chi paga l’imposta, e perché al giocatore non viene trattenuto nulla
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa sta nel D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %. Le scommesse virtuali pagano il 24,5 % sull’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile è materia non nota.
Sul lato del giocatore, la conclusione pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non vengono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, descrive il meccanismo come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la pena chiudere il punto come si chiuderebbe qualunque punto fiscale: per il tuo caso specifico conviene consultare un commercialista.
Il quadro è completamente diverso se il sito non è un concessionario. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata per quella che è: vincite che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale. Detto in modo più diretto: la cedola che sembra conveniente su un sito estero arriva con una pratica fiscale da gestire, mentre su un concessionario arriva netta.
Siti oscurati, DNS e ciò che rischia chi gioca fuori dalla concessione
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la norma che lo presidia è l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024. ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tiene la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
I numeri raccontano una lotta continua. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori restano indietro; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, che cita l’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini a ogni tornata, mentre le copie speculari ricompaiono nel giro di ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati», ed è una parola onesta: un sito oscurato è un sito che il tuo provider non ti fa raggiungere per quella via, non un sito che ha chiuso.
C’è poi la parte che riguarda direttamente il giocatore, ed è la più scomoda di tutta la pagina. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori sono materia non nota, e per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero. Resta il fatto che la regola, nella formulazione con cui il regolatore italiano la presenta, sanziona anche chi partecipa.
Il confronto onesto fra le due strade si fa su quattro voci e non su una. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro italiano; un marchio .com non autorizzato non porta nessuna delle quattro, è esposto al blocco DNS e, secondo quanto afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti esteri che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore; quella zona è, per definizione, senza protezione.
Gioco responsabile: gli strumenti che scegli tu prima di quelli che ti impongono
Autoesclusione e RUA: come si esce dal gioco, e perché conviene saperlo prima
L’autoesclusione non è un pulsante di cortesia ed è bene conoscerne la meccanica prima di averne bisogno. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e ai punti vendita sul territorio. È il motivo per cui l’autoesclusione funziona sul serio da un operatore con concessione: non è una bandierina nel tuo profilo su un singolo sito, è un registro centrale, e vale su tutte le piattaforme autorizzate. Allo stesso tempo è il motivo per cui un sito senza concessione non è collegato al RUA e non offre alcuna protezione a chi si è autoescluso: lì il tuo blocco non esiste.
Admiralbet, per esempio, prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il quadro è in evoluzione: l’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore; una testata di settore riferisce che forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Escludersi solo dal casinò e continuare a giocare alle scommesse, o viceversa, è la differenza fra le due cose: la categoria di prodotto conta, e va chiesta esplicitamente se è quello che serve.
Sugli avvisi c’è un obbligo che vale la pena ricordare, perché è il tipo di norma che nessuno pubblicizza e che pure protegge: l’art. 15, comma 1 prevede anche messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Otto ore al giorno, cinque giorni a settimana, è un servizio con un orario d’ufficio, non una linea notturna: chi ha un problema alle tre di notte deve saperlo prima di contarci.
Limiti, pause e numeri utili: che cosa trovi dentro il conto
Dentro il conto di un operatore con concessione trovi una cassetta degli attrezzi che conviene aprire il primo giorno, non il centesimo. bet365, per esempio, comprende fra i propri strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un periodo di pausa non è un’autoesclusione: mette il conto in stand-by per un tempo definito, senza iscriverti a un registro centrale, ed è lo strumento giusto per un mese di prova. L’autoesclusione è l’interruttore, la pausa è la pausa — e la differenza conta nel momento in cui decidi quale dei due ti serve.
C’è poi la questione dei limiti al momento dell’iscrizione, che abbiamo visto nella sezione sulla procedura e che qui va solo richiamata per il suo effetto: quello che imposti il primo giorno è quello che ti proteggerà quando la giornata va storta, perché un limite ridotto ha effetto immediato e un aumento richiede sette giorni. La finestra di sette giorni è progettata come un attrito: esiste per farti passare una settimana a pensare se alzare il tetto, e funziona esattamente per quello.
Un’ultima cosa, che appartiene al quadro e non al singolo operatore. L’art. 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, e comunque non più di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Un fondo alimentato dalle vincite del settore e vincolato a spenderlo per informare: è un meccanismo che vale la pena conoscere, perché significa che una parte di quello che il banco incassa torna indietro sotto forma di avvisi. Ed è anche la ragione per cui la pagina che hai davanti non ti dice di giocare: la responsabilità di quello che fai sul conto resta tua, e gli strumenti per gestirla sono già dentro il conto.
Domande frequenti sulle scommesse sportive
Come si verifica che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Il primo passo è confrontare il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini con i dati ufficiali di ADM, che riportano codice e sito .it associato. La concessione è per sito, non per azienda: il concessionario raramente coincide con il marchio. Un nome sull’elenco non dimostra però un’offerta sportiva, perché la lista non ha una colonna per i giochi.
Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?
Il ritorno lordo è la puntata moltiplicata per la quota, il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno: 10 € a 1,85 rendono 18,50 €, cioè 8,50 € di guadagno. In multipla le quote si moltiplicano fra loro, e quattro eventi a 2,00 portano la quota totale a 16,00. Ogni selezione aggiunta deve però risultare corretta.
Come si riconosce dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?
Si somma l’inverso di ogni quota dello stesso mercato; la quota di ritorno è 1 diviso quella somma, e il margine è 100 % meno il risultato. Su un mercato illustrativo a due esiti a 1,90 e 1,90 la quota di ritorno sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %, ma è una banda: cambia con lo sport e con il tipo di mercato.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche limiti su ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il meccanismo è asimmetrico: una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone questi strumenti ai concessionari.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Su un concessionario ADM il prelievo cade sull’operatore, non sul giocatore: le vincite sono descritte come tassate alla fonte, arrivano nette e non si dichiarano, secondo una ricostruzione della stampa di settore e non confermata dall’amministrazione finanziaria. Su un sito estero la posizione cambia, e per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione?
Nessuno degli strumenti obbligatori per i concessionari è garantito: niente collegamento al RUA per chi si autoesclude, nessun limite imposto dal quadro di legge, nessuna supervisione di ADM e nessun foro italiano. Il sito è esposto al blocco DNS da parte di ADM, e la legge 401/1989, art. 4, come ADM la riassume, sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari. E il rischio fiscale è tutto tuo, perché le vincite vanno dichiarate come redditi diversi.
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